Il Mise (Ministero per lo Sviuppo Economico) con Decreto direttoriale del 23 giugno 2020 ha pubblicato il nuovo bando Macchinari innovativi.

In cosa consiste il bando: il nuovo bando Macchinari innovativi incentiva la realizzazione, nei territori delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, di programmi di investimento per la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa ovvero per la transizione del settore manifatturiero verso il paradigma dell’economia circolare.

Sostiene gli investimenti innovativi che, attraverso la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa mediante l’utilizzo di tecnologie previste dal piano Impresa 4.0 e/o oppure la transizione dell’impresa in termini di economia circolare, accrescano l’efficienza e la flessibilità dell’impresa richiedente attraverso l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, nonché programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei citati beni materiali.

Le risorse previste per il bando 2020: pari complessivamente a 265 milioni di euro, e saranno rese disponibili attraverso l’apertura di due distinti sportelli agevolativi, che verranno aperti a distanza di non meno di 6 mesi l’uno dall’altro.

I destinatari: possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda:

  • sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese;
  • non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • sono in regime di contabilità ordinaria;
  • dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese, ovvero hanno presentato, nel caso di imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi;
  • sono in regola con la normativa vigente in materia di edilizia, urbanistica, del lavoro, della salvaguardia dell’ambiente e degli obblighi contributivi;
  • non hanno effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento;
  • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà.

Possono beneficiare dell’intervento le imprese, fino a un massimo di sei soggetti co-proponenti, in possesso dei requisiti previsti dalla normativa che aderiscono ad un contratto di rete (a condizione che tale contratto configuri una collaborazione effettiva, stabile e coerente con gli obiettivi di rafforzamento della competitività e di sviluppo tecnologico connessi alla realizzazione dei programmi proposti).

Attività economiche ammesse: sono ammesse le attività manifatturiere, ad eccezione delle attività connesse ai seguenti settori:

  • siderurgia;
  • estrazione del carbone;
  • costruzione navale;
  • fabbricazione delle fibre sintetiche;
  • trasporti e relative infrastrutture;
  • produzione e distribuzione di energia, nonché delle relative infrastrutture.

Sono inoltre ammesse le attività di servizi alle imprese elencate nell’allegato 3 del decreto ministeriale 30 ottobre 2019:

Cosa finanzia. I programmi di investimento ammissibili devono:

  • prevedere spese tra 400.000 e 3.000.000 di euro. Nel caso di programmi presentati da reti d’impresa, la soglia minima può essere raggiunta mediante la sommatoria delle spese connesse ai singoli programmi di investimento proposti dai soggetti aderenti alla rete, a condizione che ciascun programma preveda comunque spese ammissibili non inferiori a 200.000 euro;
  • essere realizzati esclusivamente presso unità produttive localizzate nei territori delle richiamate Regioni;
  • prevedere l’acquisizione di tecnologie abilitanti atte a consentire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa e/o di soluzioni tecnologiche in grado di rendere il processo produttivo più sostenibile e circolare.

I beni oggetto del programma di investimento devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali e immateriali, che riguardano macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, nonché programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei predetti beni materiali.

Le spese correlate ai programmi di investimento devono essere:

  • relative a immobilizzazioni materiali e immateriali, nuove di fabbrica acquistate da terzi;
  • riferite a beni ammortizzabili e capitalizzati e mantengono la loro funzionalità rispetto al programma di investimento per almeno 3 anni dalla data di erogazione a saldo delle agevolazioni;
  • riferite a beni utilizzati esclusivamente nell’unità produttiva oggetto del programma di investimento;
  • pagate esclusivamente in modo da consentire la piena tracciabilità delle operazioni;
  • ammissibili nell’ambito dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali programmazione 2014-2020;
  • ultimate non oltre il termine di 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni, e su richiesta motivata dell’impresa beneficiaria è possibile ottenere una proroga del termine di ultimazione non superiore a 6 mesi.

Le  tecnologie abilitanti atte a consentire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa, come disposto dal D.M. del 30 ottobre 2019, allegato 1, sono così dettagliate:

  1. Advanced manufacturing solutions: Soluzioni che consentono l’evoluzione delle macchine verso una maggiore autonomia, flessibilità e collaborazione, sia tra loro sia con gli esseri umani, dando vita a robot con aumentate capacità cognitive; applicata all’industria per migliorare la produttività, la qualità dei prodotti e la dei lavoratori.
  2. Additive manufacturing: Processi per la produzione di oggetti fisici tridimensionali, potenzialmente di qualsiasi forma e personalizzabili senza sprechi, a partire da un modello digitale, che consente un’ottimizzazione dei costi in tutta la catena logistica e del processo distributivo.
  3. Realtà aumentata: Impiego della tecnologia digitale per aggiungere dati e informazioni alla visione della realtà e agevolare, ad esempio, la selezione di prodotti e parti di ricambio, le attività di riparazione e in generale ogni decisione relativa al processo produttivo al fine dell’arricchimento della percezione sensoriale umana mediante informazioni, in genere manipolate e convogliate elettronicamente, che non sarebbero percepibili con i cinque sensi.
  4. Simulation: Soluzioni finalizzate, in ottica di integrazione, alla modellizzazione e/o alla simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico) facendo riferimento al concetto di digital twin, ovvero alla disponibilità di un modello virtuale o digitale di un sistema generico (macchina, impianto, prodotto, etc.) al fine di analizzarne il comportamento con finalità predittive e di ottimizzazione.
  5. Integrazione orizzontale e verticale: Soluzioni che consentono l’integrazione automatizzata con il sistema logistico dell’impresa con finalità quali il tracciamento automatizzato di informazioni di natura logistica, con la rete di fornitura, con altre macchine del ciclo produttivo (integrazione Machine-to-Machine). Rientrano tra queste anche le soluzioni tecnologiche digitali di filiera finalizzate all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori, le piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio, i sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchange, EDI).
  6. Internet of things e Industrial internet: Implementazione di una rete di oggetti fisici (things) che dispongono intrinsecamente della tecnologia necessaria per rilevare e trasmettere, attraverso internet, informazioni sul proprio stato o sull’ambiente esterno. L’Internet of things (IoT) è composto da un ecosistema che include gli oggetti, gli apparati e i sensori necessari per garantire le comunicazioni, le applicazioni e i sistemi per l’analisi dei dati introducendo una nuova forma di ma tra persone e oggetti, denotata anche come Man-Machine Interaction (MMI), e pure tra oggetti e oggetti, Machine to Machine (M2M).
  7. Cloud: Implementazione di un’infrastruttura Cloud IT comune, flessibile, scalabile e open by design per condividere dati, informazioni e applicazioni attraverso internet (raccolti da sensori e altri oggetti, e dal consumatore  stesso) in modo da seguire la trasformazione dei modelli di business con la capacità  necessaria abilitando flessibilità, rilasci continui di servizi con cicli di vita ridotti a mesi, innovazione progressiva e trasversalità, l’interoperabilità di soluzioni, anche eterogenee, sia aperte che proprietarie, con un eventuale slancio a nuovi processi digitali e a nuove modalità di interazione tra aziende, cittadini e PA. 
  8. Cybersecurity: Tecnologie, processi, prodotti e necessari per proteggere collegamenti, dispositivi e dati da accessi non   autorizzati, garantendone la necessaria privacy e preservandoli da attacchi e minacce informatiche ricorrendo a servizi di risk e vulnerabilty assessment.
  9. Big data e Analytics: Tecnologie digitali in grado di raccogliere e analizzare, con strumenti che trasformano in informazioni, enormi quantità di dati eterogenei (strutturati e non) generati dal web, dai dispositivi mobili e dalle app, dai social media e dagli oggetti connessi, al fine di rendere i processi decisionali e le strategie di business più veloci, più flessibili e più efficienti abilitando analisi real time, predittive e anche attraverso l’utilizzo di innovazioni di frontiera quali i Sistemi Cognitivi.

Le agevolazioni: le agevolazioni previste – per una percentuale nominale calcolata rispetto alle spese ammissibili pari al 75 % – sono concesse nella forma:

  • del contributo in conto impianti
  • del finanziamento agevolato

Dette agevolazioni sono erogate da Invitalia, che si occuperà delle relative attività istruttorie.

Il mix di agevolazioni è articolato in relazione alla dimensione dell’impresa come segue:

  • per le imprese di micro e piccola dimensione, un contributo in conto impianti pari al 35% e un finanziamento agevolato pari al 40%;
  • per le imprese di media dimensione, un contributo in conto impianti pari al 25% e un finanziamento agevolato pari al 50%.

Il finanziamento agevolato, che non è assistito da particolari forme di garanzia, deve essere restituito dall’impresa beneficiaria senza interessi in un periodo della durata massima di 7 anni a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni.

Termini e modalità di presentazione delle istanze nell’ambito del primo sportello: le domande di accesso alle agevolazioni, concesse mediante procedura valutativa a sportello di cui all’art. 5 d.lgs. n. 123/98, potranno essere presentate esclusivamente tramite procedura informatica.

Per accedere alla procedura informatica bisogna essere in possesso di una casella PEC attiva (per le società: la PEC comunicata al Registro delle imprese) e della Carta nazionale dei servizi.

L’iter di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni è articolato nelle seguenti fasi:

A) compilazione della domanda, a partire dalle ore 10.00 del 23 luglio 2020;
B) invio della domanda di accesso alle agevolazioni, a partire dalle ore 10.00 del 30 luglio 2020.

Le domande di agevolazione pervenute sono ammesse alla fase istruttoria sulla base dell’ordine cronologico giornaliero di presentazione.

Le istanze presentate nello stesso giorno sono, a tal fine, considerate come pervenute nello stesso momento, indipendentemente dall’ora e dal minuto di presentazione.

Ciascuna impresa può presentare, sia in forma autonoma che in qualità di aderente ad una rete d’impresa, una sola domanda di agevolazione.

Qualora le risorse residue disponibili non consentano l’accoglimento integrale delle domande presentate nello stesso giorno, le domande stesse sono ammesse all’istruttoria in base alla posizione assunta nell’ambito di una specifica graduatoria di merito fino a esaurimento della dotazione finanziaria.

Ai fini dell’accesso alla procedura informatica le seguenti tipologie di soggetto proponente:

  • imprese non residenti nel territorio italiano;
  • imprese amministrate non da persone fisiche ma da persone giuridiche o enti;
  • reti d’impresa non dotate di soggettività giuridica (cd. “reti contratto”);

sono tenute ad inviare, a partire dalle ore 10.00 del 14 luglio 2020, una specifica richiesta di accreditamento trasmettendo una PEC all’indirizzo nuovobando.macchinarinnovativi@pec.mise.gov.it , corredata dei documenti e degli elementi utili a permettere l’identificazione del soggetto proponente, del suo legale rappresentante e dell’eventuale delegato alla presentazione della domanda di agevolazioni.

Valutazione delle domande di contributo in termini di capacità di rimborso del finanziamento richiesto: verifica, sulla base dei dati relativi all’ultimo bilancio approvato e depositato prima della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, ovvero, nel caso di imprese individuali, società di persone e liberi professionisti, sulla base dei dati relativi all’ultima dichiarazione dei redditi, la seguente relazione:

Cflow Cfa / N,

dove:
a) “Cflow”: indica la somma algebrica delle voci “Ammortamenti e svalutazioni” e “Utile/perdita dell’esercizio”, di cui, rispettivamente, alle voci 10 e 21 del Conto economico del bilancio civilistico;
b) “CFa”: indica l’importo del finanziamento agevolato sulla base delle spese individuate dal soggetto richiedente nell’ambito della domanda di accesso alle agevolazioni;
c) “N”: indica il numero degli anni di ammortamento del finanziamento agevolato secondo quanto indicato dal soggetto richiedente in sede di domanda di accesso alle agevolazioni. Finanziamento che deve essere restituito dal soggetto richiedente, ai sensi di quanto stabilito all’articolo 7, comma 2, del decreto, in un periodo della durata massima di 7 anni.

Nell’ambito dell’attività di cui al comma 1, lettera c), il Ministero valuta le domande di accesso alle agevolazioni sulla base dei seguenti criteri:

a) Caratteristiche dell’impresa proponente, valutate sulla base dei seguenti indicatori:

i. Copertura finanziaria delle immobilizzazioni: indicatore definito, in relazione agli ultimi due esercizi finanziari, come media dei rapporti dati dalla somma dei mezzi propri e dei debiti a medio-lungo termine sul totale delle immobilizzazioni, con riferimento allo schema di Stato patrimoniale del bilancio civilistico, come segue:
• il valore relativo ai mezzi propri: totale della voce A del Passivo “Totale Patrimonio netto”;
• il valore relativo ai debiti a medio-lungo termine: somma degli importi esigibili oltre l’esercizio successivo della voce D del Passivo “Totale Debiti”;
• il valore relativo alle immobilizzazioni: totale della voce B dell’Attivo “Totale Immobilizzazioni”.

ii. Copertura degli oneri finanziari: indicatore determinato, in relazione agli ultimi due esercizi finanziari, come media dei rapporti tra l’importo del margine operativo lordo e l’importo degli oneri finanziari.
I dati da considerare nel calcolo del rapporto sono determinati, con riferimento allo schema di Conto economico del bilancio civilistico, come segue:
• il valore del margine operativo lordo (MOL), pari alla differenza tra il valore del totale della voce A “Valore della produzione” e le seguenti voci:
• B.6 “Costo della produzione per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci”;
• B.7 “Costo della produzione per servizi”;
• B.8 “Costo della produzione per godimento di beni di terzi”;
• B.9 “Costo della produzione per il personale”;
• B.11 “Costo della produzione per variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci”;
• B.14 “Costo della produzione per oneri diversi di gestione”;
• il valore degli oneri finanziari è quello della voce C.17 “Interessi e altri oneri finanziari”.

iii. Indipendenza finanziaria: indicatore determinato, in relazione agli ultimi due esercizi finanziari, come media dei rapporti dati dai mezzi propri sul totale del passivo. Valori questi ultimi determinati, con riferimento allo schema di Stato patrimoniale del bilancio civilistico, come segue:
• il valore relativo ai mezzi propri è quello del totale della voce A del Passivo “Totale Patrimonio netto”;
• il valore relativo al Passivo è quello del totale del “Totale Passivo”.

iv. Incidenza della gestione caratteristica sul fatturato: indicatore determinato, in relazione agli ultimi due esercizi finanziari, come media dei
rapporti tra l’importo del margine operativo lordo e l’importo del fatturato
.
I dati da considerare nel calcolo del rapporto sono determinati, con riferimento allo schema di Conto economico di cui all’articolo 2425 del codice civile, come segue:
• il valore del margine operativo lordo (MOL) è determinato come indicato al precedente punto ii;
• il valore del fatturato è quello del totale della voce A “Valore della produzione”

b) valutazione delle domande di contributo in termini di qualità della proposta:

i. Qualità della proposta progettuale: indicatore valutato sulla base del rapporto tra gli investimenti ammessi ricadenti nelle tipologie tecnologiche di cui all’allegato n.1 e/o delle soluzioni tecnologiche di cui all’allegato n. 2
del decreto e il totale degli investimenti proposti
. Valutazione quest’ultima effettuata sulla base delle informazioni contenute nel piano degli investimenti e della ulteriore documentazione allegata alla domanda di accesso alle agevolazioni.

ii. Fattibilità tecnica: indicatore determinato sulla base del rapporto tra l’ammontare complessivo degli investimenti ammessi corredati di adeguati preventivi di spesa e l’importo totale degli investimenti ammessi (preventivo di spesa dotato delle caratteristiche di cui all’articolo 3, comma 3, lettera f del decreto).

iii. Sostenibilità economica dell’investimento: indicatore determinato sulla base del rapporto tra l’importo del margine operativo lordo (MOL) medio registrato negli ultimi due esercizi finanziari e l’ammontare complessivo degli investimenti ammessi. Dati questi ultimi determinati, con riferimento allo schema di Conto economico del bilancio civilistico, come segue:
• il valore del margine operativo lordo (MOL) è determinato come indicato per l’indicatore, precedentemente descritto, ii Copertura degli oneri finanziari nella sezione Valutazione delle domande di contributo in termini di caratteristiche dell’impresa proponente.
• il valore degli investimenti ammessi è pari al valore degli investimenti ritenuti ammissibili a seguito dello svolgimento da parte del Ministero dell’analisi delle spese di investimento presentate dal soggetto proponente.

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