1. Fondo Patrimoni: Invitalia o una sua controllata, gestirà il Fondo (con dotazione di 4 miliardi di euro per il 2020) finalizzato a sottoscrivere, entro il 31 dicembre 2020, obbligazioni o titoli di debito di nuova emissione; detti strumenti finanziari dovranno essere emessi da società e cooperative, aventi sede legale in Italia con: a) ricavi nel 2019 da 5 a 50 milioni di euro; b) una riduzione del 33% dei ricavi a marzo e aprile 2020; c) un aumento del capitale (deliberato, eseguito, interamente versato) non inferiore a 250.000 euro (art.26).
  2. Fondo Venture Capital: al fondo di sostegno al venture capital – gestito da Cassa Depositi e Prestiti, sono assegnati altri 200 milioni di euro per il 2020 finalizzati a sostenere investimenti nel capitale anche tramite la sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi, erogazione di finanziamenti agevolati, sottoscrizione di obbligazioni convertibili o altri strumenti finanziari di debito che prevedono la possibilità del rimborso. La misura massima dei finanziamenti agevolati che ciascuna start-up innovativa e piccola e media impresa innovativa può ottenere è pari a 4 volte l’importo complessivo delle risorse raccolte dalla stessa, con il limite massimo di 1 milione di euro per singolo investimento.
  3. Fondo di Garanzia: Il Fondo di Garanzia – gestito da Mediocredito Centrale (MCC) – è rifinanziato con 3,95 mdi di euro per l’anno 2020 (art. 31).
  4. Novità per lo strumento Smart&Start e per il mondo delle Startup: E’ stato previsto per il 2020 un incremento della dotazione finanziaria, in misura di 100 mni di euro, dedicato all’estensione del contributo a fondo perduto – pari al 30% del finanziamento – per le startup innovative del Cratere sismico Centro Italia. Inoltre sono stati messi a disposizione altri 10 milioni di euro per la concessione alle startup di agevolazioni sotto forma di contributi a fondo perduto finalizzate all’acquisizione di servizi prestati da parte di incubatori, acceleratori, innovation hub, business angels e altri soggetti pubblici e privati. Al testo è stato aggiunto l’art. 2-bis con il quale si prevedono risorse per le startup per finanziare iniziative di comunicazione, promozione e valorizzazione delle attività, e di informazioni relative alle iniziative condotte al fine di affrontare l’emergenza derivante dal Covid-19.
  5. Novità per lo strumento Resto al Sud: le imprese che hanno completato il progetto ammesso alle agevolazioni Resto al Sud potranno accedere a un ulteriore contributo a fondo perduto, a copertura del fabbisogno di circolante, pari a: 15.000 euro per le attività svolte in forma individuale fino ad un massimo di 40.000 euro (10.000 euro per ciascun socio) per quelle esercitate in forma di società (art. 245).
  6. Nuovo regime fiscale per gli investimenti nel capitale delle StartUp: nuovo regime fiscale agevolato nel rispetto del regime De minimis. Con l’entrata in vigore del decreto le detrazioni fiscali per le persone fisiche che investono in una o più startup innovative passano dal 30 al 50%. L’investimento massimo detraibile non deve superare i 100.000 euro per ciascun periodo di imposta e deve essere mantenuto per almeno 3 anni. In caso di cessione, anche parziale, dell’investimento prima dei 3 anni, non si ha più diritto all’agevolazione e il contribuente deve restituire l’importo detratto con interessi legali. La detrazione spetta al contribuente sia in caso di investimento diretto, sia in caso di investimento indiretto tramite Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio (“OICR”), che investano prevalentemente in start-up o in PMI innovative.
  7. Investors Visa: la Legge 232/2016 ha introdotto un particolare visto per cittadini non-UE che effettuano investimenti in aree o settori strategici per l’economia italiana. Il Decreto Rilancio ha agevolato la concessione di tale visto dimezzando le soglie minime che, in base alla L. 232/2016: sarà infatti sufficiente effettuare investimenti per euro 500.000 (invece della precedente soglia di Euro 1 milione) in una società di capitali; per gli investimenti nelle start up innovative, la soglia minima è stata ridotta ad euro 250.000 (a fronte dell’originaria soglia di Euro 500.000)
  8. Fondo per i videogiochi: è stato istituito il fondo “First Playable Fund” per incentivare l’industria dei videogiochi, con dotazione iniziale di 4 milioni di euro per il 2020. Vengono erogati contributi a fondo perduto, riconosciuti nella misura del 50% delle spese ammissibili, per un importo da 10.000 a 200.000 euro per singolo prototipo.

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